News dal Mediterraneo Antirazzista 09
Cari amici ed amiche antirazzisti, siamo ormai giunti a meno di un mese dall'inizio della nuova edizione del Mediterraneo Antirazzista. Nell'edizione 2009 abbiamo deciso, dopo innumerevoli richieste, di aggiungere un altro sport: da oggi è possibile iscriversi anche al Torneo di Basket. Le adesioni si possono effettuare con lo stesso modulo di iscrizione al torneo di calcetto, specificando nelle note "BASKET ANTIRAZZISTA 2009" (per info 3209040482 Bernardo). Iniziano ad arrivare le prime iscrizioni (ricordiamo a tutti che si chiuderanno il 31 Maggio); le iniziative di preparazione intanto proseguono alla grande: sono stati circa 80 i ragazzi e le ragazze della scuola media di Cinisi che hanno partecipato alla gara di velocità CENTO PASSI ANTIRAZZISTI, svoltasi il 7 Maggio per l'apertura dell'8° Forum Sociale Antimafia "FELICIA E PEPPINO IMPASTATO". Sono stati selezionati un ragazzo ed una ragazza di Cinisi che, grazie alla partecipazione della Scuola di Atletica Berradi 091, gareggeranno all'Olimpico di Roma in occasione del Golden Gala 2009. La prossima iniziativa è prevista per venerdì 15 allo Sperone, in via Epifanio Li Puma: torneo di Street Soccer, Radio Mediterraneo Antirazzista "on the road", proiezioni e tanto altro per un pomeriggio di sport e di sano antirazzismo, con la partecipazione dei ragazzi del quartiere. Come Mediterraneo Antirazzista, siamo molto preoccupati per quello che sta accadendo nella politica italiana, e sopratutto nel mare Mediterraneo; le assurde, quanto incomprensibili, sparate contro una società MULTIETNICA, ci disgustano e ci fanno pensare che non possiamo più essere complici silenziosi di questo RAZZISMO DI STATO. Alleghiamo un appello alla mobilitazione immediata: Mobilitiamoci subito contro le nuove leggi razziali All'inizio della settimana entrante verrà votato il cosiddetto "pacchetto sicurezza" distruggendo così qualsiasi parvenza di stato di diritto per i migranti e non solo; una nuova apartheid sta per essere istituzionalizzata. Il ministro Maroni è riuscito a deportare in Libia i 224 naufraghi "recuperati" giorni fa nel Canale di Sicilia. Due motovedette della Guardia Costiera ed un mezzo della Finanza hanno riconsegnato minori, donne, alcune vittime di stupro, nelle mani dei loro aguzzini. Questo è il prezzo della "sicurezza" che si offre agli Italiani. Questo è il risultato degli accordi sottoscritti da Gheddafi e Berlusconi, nel 2008, ratificati quest'anno dal Parlamento italiano con il voto favorevole del Partito democratico. Adesso, oltre ai pattugliamenti congiunti siamo ai respingimenti "sommari" in alto mare, vietati anche dalla Convenzione di Ginevra in materia di asilo e dalla Convenzione europea a salvaguardia dei diritti dell'uomo. Secondo le convenzioni internazionali del salvataggio a mare, "il governo responsabile per la regione Sar in cui sono stati recuperati i sopravvissuti è responsabile di fornire un luogo sicuro o di assicurare che tale luogo venga fornito". Maroni ha bloccato la via di Lampedusa, pur riconoscendola come rotta seguita proprio da richiedenti asilo, ed ha trasformato il Centro di Prima Accoglienza e Soccorso in un Centro di Identificazione ed Espulsione. L'emergenza umanitaria rischia di aggravarsi per il divieto, imposto dal governo italiano alla nostra Marina militare, di effettuare salvataggi nelle acque internazionali. Anche Malta potrebbe seguire il cattivo esempio dell'Italia e intensificare le deportazioni verso la Libia . Una svolta storica, come afferma entusiasta Maroni, che comporterà nell'immediato futuro un numero imprecisato di vittime. Nel 2005, in realtà, l'Italia era stata condannata dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo proprio perchè aveva effettuato dei respingimenti collettivi dei migranti con voli verso la Libia. Le associazioni antirazziste siciliane denunciano le scelte disumane del governo italiano che si è impegnato a respingere verso la Libia migranti in fuga dalla fame, dalle guerre, dalla persecuzione etnica, in violazione del diritto internazionale e del diritto comunitario. Invitiamo tutte le associazioni e le realtà autorganizzate ad aderire al presente appello e a promuovere, nei prossimi giorni, iniziative di protesta e di denuncia, a livello locale presso le Prefetture, contro l'approvazione del disegno di legge sulla sicurezza e contro le scelte illegali di un governo che deporta e segrega. Cinisi 10/5/'09 Asgi Sicilia, Borderline sicilia, Confederazione Cobas; Rete antirazzista catanese;Centro Impastato; Mediterraneo antirazzista; Rete catanese contro il G8, Laboratorio Zeta Palermo
