C'ERA UNA VOLTA PALERMO 08

Con l'edizione 2008 di C'era una volta Palermo si intendono sviluppare i percorsi avviati lo scorso anno nelle piazze interessate dal progetto, coinvolgendo nuovi quartieri ed approfondendo l'indagine sociale sulla invivibilità dei quartieri popolari.
Filo conduttore del progetto rimane la denuncia -articolata nelle specificità dei diversi quartieri-, delle conseguenze sociali causate dai processi di gentrificazione messi in atto in città, unita alla denuncia delle logiche speculative che di quei progetti e di quella ricattabilità si nutrono.
Tra le tematiche emerse dall'inchiesta svolta lo scorso anno nei quartieri, quella che si è mostrata essere la prioritaria e più urgente è legata al problema della abitazione nelle sue diverse sfaccettature: l'aumento del costo degli affitti e lo sgombero di intere palazzine per inagibilità in centro storico, il conseguente ritrovarsi costretti a trasferirsi in periferia da quartieri in cui si è vissuti per generazioni-.
Anche per questo motivo si è pensato per questa seconda tappa del progetto di associare la voce che si leva dai quartieri popolari quale rivendicazione del diritto alla vivibilità a quella dei senza casa quale lotta per il riconoscimento del diritto fondamentale eppure spudoratamente negato ad una abitazione.
Ne risulta un unico coro che intende emergere dal fondo nero della rassegnazione e del ricatto sociale, ponendosi come realtà attiva che non si limita a denunciare, ma che presenta e propone le alternative alle politiche speculative e dell'esclusione sociale messe in atto dalle amministrazioni comunali: la requisizione degli appartamenti sfitti, il recupero come edilizia popolare o l'autorecupero ad opera di cooperative di senza casa dell'enorme patrimonio immobiliare in stato di abbandono e a rischio di crollo del centro storico, l'assegnazione ai fini dell'emergenza abitativa dei beni confiscati alla mafia, sono esempi di come si potrebbero risolvere contemporaneamente il problema del degrado del centro storico e dell'emergenza abitativa, senza bisogno di ricorrere all'edilizia privata e senza dover costruire nuovi ghetti ai margini della città, e offrendo una possibilità di riscatto sociale a chi da sempre è costretto dal bisogno a soccombere alle logiche mafiose che paralizzano questa città, agendo così infine concreta pratica di antimafia sociale.
Il coinvolgimento attivo degli abitanti dei quartieri e delle famiglie del comitato di lotta per la casa nel doppio ruolo di organizzatori e spettatori, e di attori e registi delle iniziative rimane il metodo prescelto.
La creazione di un video/sintesi del progetto infine, trova la sua importanza nell'essere non solo un prodotto finito, e quindi testimonianza e opportunità di diffusione di un percorso svolto, ma anche strumento di lavoro, in quanto le interviste e il loro montaggio, le riflessioni e i ragionamenti svolti insieme possono essere rivisti e rielaborati in un unico coro che riunisce le istanze provenienti da quartieri ed esperienze diverse, ma che si riscoprono convergere su disagi e rivendicazioni comuni.
LE INIZIATIVE FINORA PREVISTE IN CALENDARIO:
19 - 22 giugno: Mediterraneo antirazzista, Zen, Vucciria (Tavola Tonda/Garraffello)
21 giugno: Festa antirazzista, Ballarò, con la partecipazione delle comunità di immigrati
19 Luglio: Festa in piazza a Tavola Tonda (Vucciria)
20 Luglio: 5° Festival contro l'esclusione sociale, Piazza Magione
